Associazione Culturale Terre Narranti | Il nostro Territorio
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Il nostro Territorio

I Monti Berici formano un sistema collinare compatto lungo circa tredici chilometri distinto dalla catena alpina e dagli Euganei. Il profilo è uniforme con pendii normalmente dolci ed altitudini modeste, raramente si superano i quattrocento metri sul mare e il massiccio centrale culmina con il Monte Alto a soli quattrocentoquarantaquattro metri.

Sorti dall’antico golfo Adriatico, prima degli Euganei e dopo le Prealpi di cui  sostituiscono la naturale prosecuzione geologica, i Colli Berici, presentano un’ossatura fondamentalmente calcarea analoga a quella delle Prealpi, dalle quali, si diversificano per  la natura calcarea, la pietra tenera di Costozza e la scaglia, calcare marmoso, comune ad alcune zone degli Euganei ed a piccoli rilievi emergenti nel tratto di pianura tra Berici ed Euganei.

Predominante è la calcarea e il profondo carsismo diffuso anche dall’inesistente idrografia superficiale. I Berici infatti hanno corsi d’acqua insignificanti che prendono una certa forma e continuità solo alla base dei rilievi, più sotto forma di sorgenti che di veri e propri corsi d’acqua. Oltre alle doline, sono frequenti le grotte naturali.

Durante i periodi glaciali, la discesa dei ghiacciai sulle Alpi e le Prealpi e lungo i corsi dei fiumi principali, portò ad un abbassamento della temperatura, e di conseguenza alla discesa delle specie e delle vegetazioni d’alta quota a livelli inferiori. Durante gli interglaciali, le componenti microterme ritornarono in alto, mentre ripresero le loro posizioni le specie mesofile e talora termofile.

In questa alternanza di situazioni non solo i ghiacciai ebbero funzione determinante, ma anche il mare: infatti durante i periodi glaciali, il blocco dell’acqua sottratta al sistema ideologico portò allo spostamento della linea di costa, verso il mare aperto, mentre i disgeli dei ghiacciai, durante gli interglaciali, determinarono delle trasgressioni marine, avanzamenti della linea di costa fino alle ultime propaggini prealpine, con formazioni di lagune e di stagni nei quali trovarono posto anche specie di alofile, delle quali rimane qualche traccia fino ai tempi nostri.