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Terre Narranti · Lo Scaffale

Lo Scaffale

Lo Scaffale non è una vetrina. Qui entra soltanto ciò con cui ho avuto un rapporto reale: libri letti, posseduti o tenuti vicino negli anni; strumenti usati, provati o conosciuti nel lavoro; persone incontrate davvero.

Il collegamento per acquistare viene dopo. Prima viene il motivo per cui quella cosa è qui.

Il criterio

Niente entra qui per riempire uno spazio.

Un libro può essere qui perché l’ho letto, studiato o posseduto. Uno strumento perché lo uso, l’ho usato, l’ho provato o ho lavorato con chi lo produce. Dietro alcuni nomi ci sono persone che conosco davvero, in qualche caso amici.

Questo è il punto: non consiglio una cosa perché ha un link Amazon. Ha un link Amazon perché, prima, ha avuto un posto nel mio percorso. E quando c’è stata una collaborazione, lo dico.

Due porte

Formazione e fare

Lo Scaffale si apre in due direzioni: da una parte i libri che hanno formato il percorso, dall’altra gli strumenti che sono passati davvero dalla cucina e dal lavoro.

Libri

I Libri

Una biblioteca personale: titoli letti, usati, consultati, posseduti o legati a persone incontrate nel percorso. Non una classifica: tracce di formazione.

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Strumenti

Gli Strumenti

Oggetti usati, provati, posseduti o conosciuti attraverso il lavoro. In alcuni casi ci sono state collaborazioni: quando c’è un rapporto, lo raccontiamo.

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“Prima del prodotto c’è una relazione. Anche nello Scaffale.”

Uno scaffale aperto

Lo Scaffale non è finito.

Crescerà con i viaggi, gli incontri, i libri che resteranno e gli strumenti che dimostreranno davvero di meritarsi un posto.