Dove va il riso?
Questo libro è ancora in viaggio
Dove va il riso è ancora in lavorazione. Se vivi, lavori o custodisci una storia tra Isola della Scala, Castel d’Ario, la Lomellina o il Piemonte risicolo, e pensi che le nostre strade possano incrociarsi, contattaci.
Prima ci conosciamo. Poi ascoltiamo. E chissà dove ci porterà il viaggio.
Hai una storia, una persona o un luogo da farci incontrare?
Non serve presentare un progetto. Raccontaci semplicemente che cosa conosci e perché pensi che valga la pena fermarsi ad ascoltare.
Il viaggio sta cominciando
Partiamo dal campo e seguiamo il riso mentre cambia luogo, mani e significato. Prima c’è l’acqua, la terra, il tempo necessario perché un chicco possa nascere. Poi arrivano il lavoro, le riserie, i paesi, le cucine e le persone che hanno imparato a riconoscerlo.
Non cerchiamo una classifica dei risi migliori e nemmeno una collezione di ricette. Ci interessa capire che cosa succede attorno a quel chicco quando attraversa un territorio.
A pochi chilometri di distanza possono cambiare l’acqua, le varietà, i gesti, le parole e perfino il modo in cui una comunità decide di metterlo a tavola. Più avanti cambieranno ancora le regioni, le cucine e forse anche il nostro modo di guardarlo.
Il riso ci dà una direzione. Le persone ci diranno dove fermarci.
Un chicco non percorre una strada sola
Nel campo incontra acqua, terra, stagioni e il lavoro di chi continua a coltivarlo.
Nella riseria cambia forma e comincia a diventare ciò che riconosciamo come riso, attraversando mestieri e saperi che spesso rimangono fuori dal nostro sguardo.
Poi arrivano le regioni d’Italia. Lo stesso ingrediente entra in territori diversi e incontra lingue, abitudini, memorie e modi di cucinare che possono cambiare anche in pochi chilometri.
Nelle cucine il viaggio continua. Il riso diventa piatto, gesto quotidiano, festa, cucina di casa o lavoro professionale. E ogni volta qualcuno gli assegna un significato nuovo.
Infine c’è il mondo. Perché il riso non appartiene soltanto all’Italia e il viaggio, prima o poi, dovrà guardare oltre i nostri confini.
Ogni volta che il riso cambia luogo, cambia anche storia.
Ed è lì che Terre Narranti prova a fermarsi ad ascoltare.
Storie, incontri e pezzi nati durante il viaggio
Quattro direzioni già aperte. Non raccontano il libro: mostrano alcuni territori che abbiamo cominciato ad attraversare.
Isola della Scala — Dove l’acqua insegna al riso il tempo
Isola della Scala non è soltanto la patria di un risotto: è uno dei luoghi in cui si vede con chiarezza come acqua di risorgiva, varietà, lavoro agricolo e trasformazione costruiscano il riso molto prima della cucina.
ISOLA DELLA SCALA
Castel d’Ario — La lentezza del riso, la velocità di Nuvolari
A Castel d’Ario la parola “pilota” unisce un mestiere del riso e la memoria di Nuvolari: campagna, tecnica e velocità nello stesso orizzonte.
CASTEL D’ARIO
Lomellina — Un paesaggio costruito dall’acqua
Tra canali, cascine e macchine di campagna, la Lomellina mostra come l’acqua abbia costruito non solo un paesaggio, ma anche un mestiere.
LOMELLINA
Piemonte risicolo — Dove la pianura guarda le Alpi
Tra Vercellese, Novarese e Baraggia il riso vive anche nei gesti della raccolta: mani, falciatura e piccoli covoni sotto l’orizzonte alpino.
PIEMONTE RISICOLO